mercoledì 8 maggio 2013
Dylan Dog - Vittima degli eventi
mercoledì 2 giugno 2010
Capitan America News - Costume First Look
lunedì 10 maggio 2010
Cella 211 - Celda 211
Spagna, Juan Oliver si presenta con un giorno di anticipo a lavoro come nuovo secondino di un carcere, per farsi un'idea di cosa gli aspetta. Durante la visita, viene colpito alla testa da un pezzo di intonaco che cade dal soffitto e le guardie che sono con lui lo distendono per un attimo nell'unica cella libera del braccio più violento, la 211 appunto. Proprio in quel momento però un detenuto del carcere, il carismatico Malamadre, fa scoppiare una rivolta e il povero Juan, una volta ripresi i sensi, si ritrova a escogitare ogni sorta di espediente per far credere di essere un detenuto.
Il regista Daniel Monzòn (errata corrige) riesce a tenere un ritmo terribilmente serrato per tutta la durata del film; non ci sono attimi di pausa, perfino le scene in cui si racconta della normale vita di Juan, quella con una moglie incinta al sesto mese, la tensione è alta. Tensione che non si assopisce perchè quelle scene non fanno altro che dare uno scopo alla de-evoluzione di una persona "per bene" o "buona", che fa di tutto per riabbracciare i suoi cari e uscire vivo da una situazione infernale.
Le trovate di Juan sono incredibilmente furbe e ciniche, quasi come se svenendo e risvegliandosi nella cella 211 avesse assorbito in un niente tutta la crudeltà di quel luogo, come se fosse diventato senza accorgersene uno dei criminali che aveva accettato di sorvegliare. Evidente quindi, la critica del regista al sistema carcerario Spagnolo (spulciato per bene dall'ONU prima di accettare la Spagna nell'unione), capace di rendere qualsiasi uomo una bestia.
ps: una menzione speciale anche a quelle bestie sedute qualche fila dietro di me all'Happy Maxicinema di Afragola, veramente di un'intelligenza sovraumana. Spero griderete come avete gridato durante il film anche nel momento della vostra morte.
martedì 4 maggio 2010
Capitan America News and Cap Cameo in The Incredible Hulk
A quanto pare si è deciso il megacattivone di "The First Avenger: Capitan America"
che non poteva essere altrimenti che "The Red Skull" o Teschio Rosso pe' noiartri: ufficiale nazista della seconda guerra mondiale, sfigurato da Teschio Rosso o con una maschera da tale è sempre lui, interpretato da?
Esatto, Hugo Weaving.
Ah, qui sotto vi posto un video da cecati (dai contenuti speciali del blu ray di Hulk) che qualcuno si è messo in testa di caricare su you tube, e vista che siamo in vena di easter eggs...:
Questo video invece è quello di sopra ma completo, e cioè l'inizio alternativo de L'Incredibile Hulk
Iron man 2 & Thor First Picture
Maledetti virus persiani.
Me l’hanno fatta anche stavolta sapete? I miei Spartani anticorpi si sono distratti un secondo a guardare il mio nuovo god of war III e vedi cosa succede…
Ad ogni modo forse avrete visto tutti che ultimamente nelle sale è uscito Iron Man 2.
La sera del mio nobile compleanno lo siamo andati a vedere in massa e devo dire che non ha deluso completamente le mie aspettative. Il primo capitolo, targato 2007, mi aveva entusiasmato, secondo me resta tutt’ora il miglior Marvel Movie mai prodotto: bella regia, effetti speciali esaltanti, ottima storia, ottimo cast; insomma, ottimo film.
Oltre al ben noto Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.) ritroviamo Virginia “Pepper” Potts (Gwyneth Paltrow) e il colonnello Jim Rhoodes/Per l’occasione anche War Machine (Don Cheadle, subentrato a Terrence Howard per motivi poco chiari a mio avviso). La storia si dipana qualche anno dopo la rivelazione del signor Stark di essere Iron Man e dei problemi che ovviamente ne seguono, nel presentare al mondo un’arma così potente, controllata da un solo uomo. Gli Stati Uniti ne rivendicano la proprietà e sotto il costante rifiuto di Tony, cercano di riprodurre la stessa tecnologia con il noto fabbricante di armi Justin Hammer (Sam Rockwell) ma, ovviamente, senza il minimo successo.
Si infila in questo bel girotondo anche il signor Ivan Vanko (Mickey Rourke), figlio di tale Anton Vanko, uno scienziato russo (ma no?) che aveva collaborato con il padre di Tony alla creazione del reattore ad arco (quello miniaturizzato è la cosa luminosa che Stark ha nel petto e lo tiene in vita, presente?) e che, tanto per cambiare, lo vuole fare fuori perché Howard Stark si è preso tutto il merito snobbando il caro vecchio paparino Vanko.
Come ciliegina sulla torta, il nucleo che Tony ha nel petto lo sta uccidendo. Tutto chiaro?
Come aggiunte al cast principale troviamo una Scarlet Joahnsson più in forma che mai per
entrare nel vestitino di Vedova Nera e un ormai integrante Samuel L. Jackson che interpreta Nick Fury, il direttore dello SHIELD; Fury e lo SHIELD hanno una parte abbastanza importante nell’intero film anche se sono in maniera evidente un trampolino di lancio per il futuro film dei Vendicatori.
Menzione anche per il colonnello Rhoodes che trasforma una delle armature di Stark in una vera e propria macchina da guerra, appunto il personaggio classico War Machine.
Tiriamo le somme? Sicuramente più sottotono del primo, un po’ più dispersivo ma è anche per la grande quantità di personaggi e di situazioni che si è deciso di affrontare. Alcune scene le avrei semplicemente ridotte a mio avviso ma se consideriamo il cast (Jackson, la Joahnsson, Paltrow, Downey Junior, Rourke, Rockwell) e i personaggi (Nick Fury, Iron Man, War Machine, Vedova Nera, Justin Hammer, Whiplash, I Vendicatori) direi che il nostro Fraveau se l’è cavata niente male, riuscendo a coordinare tutti per una storia che regge, trattandosi comunque di un SuperHero Movie, e con un peso sulle spalle come il progetto Vendicatori da non sottovalutare.
Qualche lato negativo? Beh a un certo punto ho visto veramente troppe armature.
Curiosità: la voce di Jarvis è di Paul Bettany
Qui sotto per i più affezionati e i più distratti vi posto i video delle scene post titoli di coda sia del primo:
Che del secondo:
E in anteprima il vostro Jerch vi dona anche la prima immagine del prossimo Marvel Movie Thor
giovedì 8 aprile 2010
Il Profeta
Oooh ecco qua, mensole sistemate, monitor tv montato, xbox collegata, pc a posto, fumetti, film, chitarra, c’è tutto.
Solo Ale dove cazzo sei andato a finire? Bah.
Ad ogni modo, scusate se sono ancora in sistemazione, ma la mia posizione in questo posto non è molto “equilibrata” non so se mi spiego…
Dunque vi dicevo della mia terribile esperienza al cinema di domenica di pasqua, una cosa ancora indimenticabile direi, che però ieri sera con somma gioia e piacere è stata surclassata da una serata cinema completamente diversa.
Cinema/Teatro “Delle Palme”: sempre Napoli, ma decisamente opposta l’impressione.
Nemmeno una decina di persone, sala teatro (devo dire non perfetta per vedere film, ma godibilissima), silenzio quasi totale durante la proiezione e film che molti descriverebbero “di nicchia”:
Il Profeta (Un Prophète)
Jacques Audiard 2009
Che dire, un film bello. Molto bello. Degno dei più grandi registi, che ultimamente sembrano un po’ aver perso la genuinità che invece è propria di questa pellicola; probabilmente uno dei più bei film europei degli ultimi anni.
Un prophete è un film stupendo. Non v'è sbavatura, nessuna caduta di stile, nessun cedimento registico, niente di troppo né troppo poco. Reale quanto deve esserlo. Amorale come è giusto che sia un film che vuole solo rappresentare un'odissea umana senza aggiungere o togliere nulla ad essa.
La storia è quella di Malik, un giovane Arabo che deve scontare sei anni di prigione in un carcere francese, per una motivazione non chiara ma nemmeno utile, poiché in questo cammino l’importante non è né l’inizio né la fine. Imparerà a sue spese Malik, la vita del carcere: chi è da servire e chi è da temere, l’assenza di giustizia, la disumanità delle scelte che si compiono o che si è costretti a compiere.
Un’umanità esaltata all’inverosimile, il cammino di un uomo iniziato con un atroce peccato, che però impara a “sopravvivere” e poi alla fine a prevalere, compiendo le giuste scelte, tacendo o parlando, senza dimenticare mai le colpe sulla sua coscienza e portandole con se, accettandole, legandole alla sua anima che forse alla fine del viaggio è l’unica cosa che è riuscito a non perdere.
Una prova registica magistrale dicevo, un incrocio tra gangster movie e film carcerario riuscito alla perfezione che sarebbe stato bello vedere promosso dal migliore Tarantino, che invece stà li a guardarsi Hostel and co.
Pazienza.
E ce ne vuole tanta visto che ho dovuto fare i chilometri per vedere questa pellicola che guarda senza timore ad uno “Scarface” o ad un “Padrino”, nell’UNICA sala che in Campania lo proietta.
Pazienza.
Pazienza…
mercoledì 31 marzo 2010
Dragon Trainer
Titolo originale: How to train your dragon
Durata: 98 minuti
Produzione: Dreamworks
Paese: USA
Genere: Animazione / Avventura
Disponibile in 3D e IMAX 3D
giovedì 18 marzo 2010
Alice in Wonderland
mercoledì 3 febbraio 2010
Rec 2
domenica 24 gennaio 2010
Zombieland
Anno: 2009
giovedì 21 gennaio 2010
Avatar
Titolo originale: Avatar
Durata: 166 minuti
Regia: James Cameron
Paese: USA
Genere: Fantascienza/Drammatico
Disponibile in 3D e IMAX 3D
La parola "Avatar" viene dal sanscrito (avatara in sanscrito vuol dire "discesa"), letteralmente rappresenta la "discesa" di una divinità all'interno di un corpo mortale. Nella letteratura di carattere religioso ci sono moltissime applicazioni di questo concetto (basti pensare a Horus, Zeus e ovviamente Gesù). Negli ultimi anni il concetto si è esteso al mondo videoludico, dove con la parola "avatar" si intende una rappresentazione "digitale" di un giocatore reale. In particolare, con l'avvento di giochi noti come MMO (Massive Multiplayer Online), tra cui sicuramente il più famoso è World of Warcraft, questo concetto è diventato parte integrante del linguaggio comune dei giocatori.
Il film è stato diretto da James Cameron, già noto per titoli quali Aliens, True Lies e, ovviamente, Titanic. Passerà alla storia per essere stato il primo film girato completamente con apparecchiature sofisticate in grado di imprimere sulla pellicola immagini stereoscopiche (ovvero è stato il primo film ad essere girato "in 3D"). Un'altra caratteristica tecnica consiste nel fatto che i Na'vi sono stati creati utilizzando tecniche di motion capture tali da permettere di "intrappolare" nelle versioni digitali degli attori anche i dettagli più piccoli e all'apparenza insignificanti. Il risultato è evidente fin dai primi minuti del film, soprattutto ogni volta che incrociamo lo sguardo di Neytiri (interpretata dalla bellissima Zoe Saldana, nella foto qui a destra, vista di recente in Star Trek).
Cosa si può dire di negativo di questa pellicola che sembra aver stravolto l'immaginario collettivo?
Probabilmente l'aspetto negativo del film può essere riassunto in due aspetti: la "superficialità" di alcuni personaggi, in particolare il colonnello Miles Qaritch (interpretato da Stephen Lang), stereotipato al massimo come il marine "senza cervello" che sa fare solo una cosa nella vita: distruggere. Personalmente mi sarebbe piaciuto anche vedere una Sigourney Weaver più caratterizzata nel ruolo della dottoressa Grace Augustine, ma questa è un'opinione del tutto personale, in quanto sostenitore dell'attrice fin dal primo Alien. Praticamente i soli personaggi che crescono durante il film, cambiano e letteralmente vivono sono i due protagonisti. Il resto del gruppo rimane fermo nella propria posizione iniziale, come dei pilastri intorno a cui ruotano gli eventi.
Avatar rimane tuttavia un film molto interessante sotto molti aspetti. La storia ha dei ritmi serrati, che tengono lo spettatore attaccato allo schermo per tutti i 166 minuti della pellicola senza mai stancare. Personalmente non mi è mai capitato prima d'ora di riuscire a non distrarmi per così tanto tempo. I due protagonisti (Jake Sully e Neytiri) sono ben caratterizzati e profondi. L'evolversi del loro legame è qualcosa che non può non fare breccia anche nei cuori più duri, rappresentando la quintessenza delle relazioni amorose. I personaggi secondari, sebbene fermi nelle loro caratteristiche emotive, sono carismatici e coinvolgenti e contribuiscono a realizzare quel mix emotivo che rende questa pellicola un must see. Da vedere assolutamente.

